TRAINING AUTOGENO: molto più che semplice rilassamento
- Quando sei stanco e la tua giornata non è ancora finita. Ti è ancora richiesta attenzione e sforzo fisico. IL T.A. ALLENA A RICARICARTI DI ENERGIA QUANDO E DOVE VUOI: A COMANDO.
- Quando hai difficoltà ad addormentarti e più ti sforzi di dormire più i pensieri ti assalgono. CON IL T.A. IMPARI A RILASSARE TOTALMENTE SIA IL CORPO SIA LA MENTE.
- Quando a seguito di continue o occasionali fonti di stress alcune parti del tuo corpo si contraggono e allontanano il benessere fisico. Lo stomaco si contorce, la schiena duole, l’intestino si dimentica di fare il suo lavoro… IMPARERAI A GODERE DELLE SENSAZIONI PIACEVOLI CHE IL TUO CORPO SA REGALARTI CONTRASTANDO LE REAZIONI FISIOLOGICHE NEGATIVE DELL SOVRACCARICO DA STRESS.
- Quando gli eventi prendono il controllo della tua vita e l’emotività domina sulla ragione. IL T.A. TI ADDESTRA A FERMARTI, RIEQUILIBRARTI E RIPARTIRE CON MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA.
COS’E’ IL TRAINING AUTOGENO?
I.H. Shultz, ideatore del T.A. lo definisce “metodo di autodistensione da concentrazione psichica che consente di modificare situazioni psichiche e somatiche”. Ma cos’è il T.A. per chi lo vuole imparare? Una sequenza di esercizi che una volta appresi e praticati nel modo corretto permetto il rilassamento in maniera totalmente autonoma e in brevissimo tempo. ALT! Aspetta, approfondiamo un attimo il concetto di rilassamento che per ognuno di noi ha significati diversi.
Partiamo dalla CALMA, prima esperienza che è alla base di tutta la pratica del Training Autogeno.
Essere calmi e profondamente rilassati è un’esperienza unica e univoca che coinvolge il corpo e la mente unitamente. La calma arriva quando l’apparato muscolare è disteso, percepiamo il corpo caldo avvolto da un tepore rassicurante allo stesso tempo pesante e si abbandona per ascoltare ciò che non è abituato a sentire. Nel silenzio di queste prime sensazioni iniziamo a sentire le parti del nostro corpo che tendenzialmente sentiamo solo ed esclusivamente in situazioni di disagio fisico. Per la prima volta possiamo godere del respiro profondo e regolare, percepire il cuore che procede nella sua naturale attività, le viscere distese (stomaco, addome, plesso solare) e la mente rilassata e fresca ormai lontana dalla frenetica attività quotidiana.
Sssh! Ascòltati e osserva. Ora sei veramente rilassato.
MA COME E’ POSSIBILE TUTTO QUESTO?
Tutto ciò è possibile grazie all’attenzione passiva. Invertiamo la rotta della giornata e diventiamo passivi verso ciò che accade dentro di noi osservandola, non pilotiamo più la macchina ma ci lasciamo guidare attraverso l’esperienza e vediamo cosa accade. Dirigiamo lo sguardo verso l’interno anziché all’esterno per pochi minuti al giorno, in posto tranquillo dove ci sentiamo tutelati: ne resteremo stupiti!
Abbiamo imparato a reagire a stimoli fin dalla vita prenatale, abbiamo imparato da rispondere attivamente per raggiungere obiettivi sia grandi che piccoli, fuggire ai pericoli trovare soluzioni risolvere problemi. Grazie allo stress riusciamo a sopravvivere, ogni tanto però è bene fermarsi ripristinare l’equilibrio a più livelli, per ripartire in modo più consapevole ed efficace verso la vita di tutti i giorni.
A COSA SERVE? A CHI E’ RIVOLTO?
- Serve quando sei stanco, la tua giornata non è ancora finita e ti è richiesto ancora molto impegno attivo. Una volta appresa la tecnica ti puoi ricaricare di energia quando e dove vuoi.
- Per smorzare, risolvere o attenuare disagi emotivi: stati d’ansia, paura, sensazione di essere sopraffatto dagli eventi e dai propri pensieri, difficoltà di concentrazione e gestione dell’emotività, iperattività, insonnia, balbuzie, scatti d’ira, dipendenza affettiva, tachicardia, bruxismo.
- Ripristinare l’equilibrio neuro-endocrino e ridurre o risolvere problemi psicosomatici: dismenorrea/amenorrea, disturbi e malfunzionamento dell’apparato digerente e intestinale, cefalea, psoriasi, bruxismo.
- Aumenta la creatività, migliorando la comunicazione tra i due emisferi cerebrali.
CONTROINDICAZIONI
Gli stati in cui non è consigliabile utilizzare il Training Autogeno sono:
- problematiche cardiache gravi e in corso (soggetti che hanno subito da pochi mesi interventi cardiaci o infarti), molto valido invece al ripristino delle stesse funzioni dopo eventi di questo tipo, dopo la riabilitazione.
- situazione di diabete avanzato (in quanto il T.A. agisce a livello ghiandolare e potrebbe creare conflitti con le terapie farmacologhe specifiche della cura del diabete)
- sindromi psichiatriche gravi.
IL TRAINING AUTOGENO DI I.H.SHULTZ
Il metodo che presento è quello classico, ideato da I.H. Schultz nel 1929 che suddivide in due cicli d’apprendimento: il ciclo inferiore e quello superiore così da distinguere due percorsi consecutivi.
Questa tecnica si apprende con delle regole ben precise:
- Deve essere insegnato da un Operatore di Training Autogeno che abbia eseguito al sua formazione presso un centro riconosciuto dall’Albo E.C.A.A.T.
- E’ una tecnica che prevede come obiettivo finale l’autonomia del corsista, di conseguenza l’operatore spiegherà e accompagnerà i soggetti nell’apprendimento ma non lo guiderà con la propria voce nello svolgimento dell’esercizio.
- Gli incontri sono circa dieci per il T.A. di base, in ognuno di questi verrà proposto un nuovo esercizio che il corsista inserirà in sequenza, fino al completamento di tutto il ciclo di esercizi che conclude il ciclo inferiore. Dopo l’esperienza iniziale della calma si aggiungono due esercizi di base e quattro complementari.
- Il corsista svolgerà a casa l’allenamento anche più volte al giorno così da consolidare la tecnica e riattivare gli esercizi con sempre maggiore confidenza e facilità.
- Al corsista è inoltre richiesto di redigere un protocollo, elemento fondamentale affinché egli stesso possa monitorare il suo stato d’allenamento.
I prossimi corsi di gruppo iniziano:
Martedì 14 febbraio 2012 ore 20,00
Sede: Via Sereno 3 Rivoli (TO)
Prenotati via e-mail o al 392 3014654.
I corsi individuali iniziano quando vuoi tu!
Sede: Via Sereno 3 Rivoli (TO)
Prenotati via e-mail o al 392 3014654.